mercoledì 2 febbraio 2011

SCRIVI UN ARTICOLO SUL CONVEGNO: "I GIUSTI DI FORMELLO"

Solo posti in piedi (e tanti non sono riusciti ad entrare in sala) al convegno "Il Giorno della Memoria. I Giusti di Formello" organizzato dal Melograno con il Comune di Formello, il “Keren Kayemet Leisrael” e il patrocinio dell’Unione delle Comunita’ Ebraiche Italiane. Grande commozione per le testimonianze dei numerosi testimoni diretti o discendenti dei “salvati” (come Stefano Bises, sceneggiatore di film di successo Rai e Mediaset e autore del programma “Parla con me” della Dandini, e Graziano Caviglia e la mamma Adriana – 96 anni portati strepitosamente) e discendenti dei “salvatori” (come Antonella Serata che ha ricevuto dal Presidente del Keren Kayemeth l’onorificenza di “Giusto” per il nonno Ottavio La Ragione): eroi formellesi che hanno rischiato la vita per salvare alcuni ebrei perseguitati dai nazifascisti.
Commozione per la struggente esibizione del Coro “Kol Rinà” – bambini, adulti, anziani – diretto da Gabriella Costanza che hanno interpretato alcuni brani della tradizione ebraica.
L’incontro – con la sapiente conduzione di Giovanna Micaglio Ben Amozegh – ha delineato il volto di un paese (Formello) “complice” dell’azione di salvataggio dei perseguitati, con tante persone che si sono mosse – a rischio della vita – in soccorso di famiglie di religione ebraica (come i Bises e i Della Seta). Una piccola “centrale” per la produzione di documenti falsi messa in piedi da funzionari del Comune. Coinvolto anche un insospettabile: Bruno Sbardella, fascista poi divenuto sindaco di Formello. Sono solo alcuni dei fatti – di cui si era persa la memoria – che per la prima volta sono stati raccontati nel Convegno “I Giusti di Fomello” domenica 30 Gennaio nella Sala Orsini, Pzza S.Lorenzo, Formello. Particolarmente toccante l'intervento di Stefano Bises che ha sottolineato come solo ora ha capito come mai il nonno Carlo (ex proprietario del cosiddetto "Castelluccio") amava così tanto Formello: non era solo attratto dalla bellezza del territorio ma era riconoscente con la popolazione per la grande accoglienza ricevuta e l'opera di salvataggio di cui aveva beneficiato la famiglia durante le persecuzioni antiebraiche.
Il convegno – introdotto da Giovan Battista Brunori, Presidente del Il Melograno – è stata l’occasione per ricordare lo sterminio di sei milioni di ebrei (tra i quali oltre un milione di bambini) donne, anziani, perche’ non accadano piu’ orrori simili.
Sono intervenuti  il sindaco  Gacomo Sandri, Sandra Terracina Responsabile del Progetto Memoria della Fondazione CDEC, lo scrittore Nando Tagliacozzo, Raffaele Sassun Presidente del KEREN KAYEMET LEISRAEL.
Dopo l’incontro nel centro storico di Formello si è svolta la ridedicazione di una piazza del con l’antico nome di “Piazza Padella” che – secondo la tradizione – ospitava l’antica comunita’ ebraica: in quel luogo è stata piantata una palma proveniente da Israele .
Al termine l’apprezzatissima frittura in piazza di frittelle di tu-bishvat (dolci tipici ebraici per la festa del capodanno degli alberi.
Il lavoro di ricerca è solo agli inizi. Se qualcuno avesse notizie di “salvataggi” di ebrei o non ebrei a Formello puo’ comunicarlo a
GIOVANNA MICAGLIO TEL 335 6609162  g.micaglio@bibliotechediroma.it
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